ADDESTRATI (2)

Sara Giuliano

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15 Febbraio 2026

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15/02/2026 – Pastore Mascia Bianchi

Stare a tavola con le persone significa avere comunione. Dobbiamo tenere questi valori in piedi. La famiglia è importante, è importante stare a tavola e parlare e ridere insieme. Oggi la vita è frenetica e a volte oggi a pranzo è difficile ritrovarsi, ma è difficile ritrovarsi anche a cena. Ci sono dei valori che devono restare per sempre: create occasioni per creare ricordi, invitate le persone a mangiare insieme; può sembrare faticoso, ma crei un valore che resta per le generazioni.

La famiglia è importante. Ieri sera con alcune coppie siamo stati insieme. Abbiamo riso, abbiamo pianto e vedi che nello stare insieme c’è relazione. Le persone oggi hanno bisogno di qualcuno che sia un esempio. Non importa ciò che è successo ieri, importa ciò che succede oggi e cosa succederà nel tuo futuro.

Abbiamo parlato anche di fidanzamento, perché quando ci si fidanza fra figli di Dio è in vista del matrimonio. C’è preghiera, tua e di altre persone. Proiettatevi verso il matrimonio perché Dio benedice il matrimonio e la famiglia.

 

La Scrittura dice, nel vangelo di Matteo: “andate e fate discepoli, battezzandoli nel nome di Gesù ed insegnando tutto ciò che vi ho insegnato”. Il discepolo è un alunno, una persona che viene addestrata, istruita, formata. Noi siamo qui per addestrare, istruire, formare le persone a camminare come Dio insegna. Ci sono tante scritture che ci insegnano come essere discepoli – non credenti. Vi dico una cosa, se non la sapete: anche il diavolo è un credente, a volte è più credente dei credenti. Nella Bibbia è scritto che il diavolo crede, e trema. Tanti credenti oggi nemmeno tremano. Per questo il diavolo ci tenta.

La Scrittura dice che ognuno di noi ha una misura di fede che, come un muscolo, cresce. Tu hai fede. In base alla tua fede, alla tua aspettativa, avverranno miracoli. La Scrittura dice che la fede viene dall’ascoltare la Parola di Dio – non sentire, ascoltare. Se ascolti la Parola di Dio significa che quella parola ha un peso per te, inizia a lavorare e trasforma la tua vita.

Dichiara: Io voglio crescere!

7 Dopo un po’ di tempo il torrente si seccò, perché non veniva pioggia sul paese. 8 Allora la parola dell’Eterno gli fu indirizzata, dicendo: 9 «Lèvati e va’ a stabilirti a Sarepta dei Sidoni, perché là ho ordinato a una vedova di provvederti da mangiare». 10 Egli dunque si levò e andò a Sarepta; come giunse alla porta della città, ecco lì una vedova che raccoglieva legna. Egli la chiamò e le disse: «Va’ a prendermi un po’ di acqua in un vaso, perché possa bere». 11 Mentre essa andava a prenderla, la chiamò e disse: «Portami anche un pezzo di pane». 12 Ella rispose: «Com’è vero che vive l’Eterno, il tuo DIO, pane non ne ho, ma solo una manciata di farina in un vaso e un po’ di olio in un orcio; ed ora sto raccogliendo due pezzi di legna, per andare a prepararla per me e per mio figlio; la mangeremo e poi moriremo». 13 Elia le disse: «Non temere; va’ e fa’ come hai detto, ma fanne prima una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne farai per te e per tuo figlio. 14 Poiché così dice l’Eterno, il DIO d’Israele: “Il vaso della farina non si esaurirà e l’orcio dell’olio non diminuirà, fino al giorno che l’Eterno manderà la pioggia sulla terra”». 15 Così ella andò e fece secondo la parola di Elia; e mangiarono lei, Elia e la sua famiglia per parecchio tempo. 16 Il vaso della farina non si esaurì e l’orcio dell’olio non calò, secondo la parola che l’Eterno aveva pronunciato per mezzo di Elia.

1 Re 17:7-16

Qui troviamo una bellissima storia di una donna. Non sappiamo il suo nome, sappiamo solo che era una vedova, quindi in quel momento ciò che aveva nella sua casa era tutto ciò che aveva. Nonostante fosse l’ultima misura di farina e di olio, nonostante dopo di quella era finita e sarebbero morti, questa donna fece ciò che aveva detto Elia, il profeta, l’uomo di Dio.

Elia disse alla donna: “fanne prima una per me”. Qui c’è un principio: quando metti ciò che dice Dio al primo posto, tutto il resto verrà sopraggiunto. Elia non le ha detto di fare prima una focaccia per lui per egoismo, ma per insegnarle un principio: se metti al primo posto il Regno di Dio e fai ciò che Dio dice per primo, poi il resto sarà sopraggiunto.

Non sappiamo il nome di questa donna, ma abbiamo ricevuto il messaggio. Non metterti in mostra come persona, non importa se non ricordano il tuo nome, se ricordano il messaggio che porti! I social sono delle vetrine, non sono la verità: non sappiamo cosa c’è nel cuore delle persone. Stanno venendo fuori cose incredibili, nomi di potenti che hanno fatto cose incredibili. Arriverà uno scuotimento in cui Dio manifesterà la Sua gloria, in cui i potenti del mondo cadono e la chiesa si rialza.

Nella tua impossibilità, quando entra Dio c’è la possibilità. Per questa donna era impossibile continuare a vivere, ma quando Dio è entrato nella sua vita è passata dalla speranza alla fede. La speranza di sopravvivere è diventata fede che sarebbe successo davvero.

La mancanza e l’abbondanza sono reali, ma entrambi sono una mentalità. Quando tu credi che non c’è abbastanza, tu metti un limite. “Non posso farcela perché non ho abbastanza; non posso comprarmi la casa o la macchina perché non ho abbastanza soldi; non posso fare questo perché nella mia famiglia non c’è questa cultura; non posso diventare medico perché nella mia famiglia nessuno lo è; ecc”. Queste cose lavorano nella mente di una persona. Qualsiasi cosa tu ascolti inizia a formarsi nella tua mente. Questa mattina sono qui per liberarti da ogni parola del genere, perché con Dio tutto è possibile! Nella mia famiglia nessuno era un predicatore, ma io sono una predicatrice. Secondo i professori non ero abile nell’inglese, ma ora parlo inglese perfettamente perché Dio mi aveva dato una parola ed io mi sono appoggiata a Dio; non ho messo limiti. Quando mi dicevano che qui non è possibile andare a tempo pieno, non ho messo limiti a Dio e mi sono appoggiata alla Sua parola.

Non mettere limiti a Dio. Perché pensi che non è possibile? È possibile! Devi credere a ciò che dice la scrittura. Non ci sono figli speciali per Dio, è la tua fede che fa la differenza. Quella donna ha avuto fede nella parola che Dio le ha rilasciato, non ha guardato alla mancanza ma ha avuto fede nella parola dell’uomo di Dio. “Fece come l’uomo di Dio le aveva detto”. Quante volte hai detto “se” o “ma” a ciò che dice la Parola di Dio o ciò che Dio ti ha detto? Se c’è uno scopo da parte di Dio, tu lo farai se ci credi.

Il profeta non ha chiesto qualcosa di difficile, le ha chiesto: “mi dai un po’ d’acqua?”. Le ha chiesto qualcosa che lei poteva dargli. Se Dio ti chiede di fare una cosa, vuol dire che ti dà l’abilità di farlo. Se Dio ti dice di perdonare, significa che ti dà la capacità di farlo. Se ti dice di amare significa che ti dà la capacità di amare. Se non ami sei come uno squillante cembalo e non porterai cambiamento. Se Dio ci ha detto: “amatevi gli uni gli altri” significa che lo possiamo fare.

Se Dio ti ha detto qualcosa, se c’è qualcosa che brucia dentro di te, significa che lo puoi fare! Non pensare ai tuoi fallimenti, dichiara: “non so come, ma tu aprirai una via dove via non c’è; io ubbidisco a te”.

Ti stai appoggiando alle promesse di Dio o alle tue circostanze? In base alla tua risposta ci sono i tuoi risultati; se ti appoggi alle promesse di Dio, prima o poi diventeranno una realtà. La fede non è nel lamento, è azione nella lode. Quando parlo di lode non parlo di cantare perché il canto è un’espressione della lode, ma la lode è uno stile di vita. Quando ringrazi Dio è già lode. La tua attitudine ed il tuo stile di vita sono lode oppure no. Se ti lamenti di continuo e ti piangi addosso, non stai lodando. Se vivi nel viale della lode prima o poi raccoglierai buoni frutti.

Il successo è sempre connesso al movimento. Le persone che non fanno niente moriranno così. Se stai cercando lavoro non pregare e basta, esci e cerca un lavoro, poi Dio ti darà favore. I risultati li vedi quando sei in movimento. Il vangelo è molto pratico. Anche se stai pregando per un uomo od una donna di Dio non stare sempre in casa, esci, frequenta la chiesa, frequenta luoghi sani, cura la tua persona; tu fai la tua parte e Dio farà la sua. La preghiera è fondamentale ed è la parte spirituale, ma ci sono anche delle cose che dobbiamo fare in accordo ai principi di Dio. La Scrittura ci dice di parlare, perché la parola crea. Dobbiamo essere noi a parlare per edificare, siamo noi che dobbiamo fare discepoli. Dio la sua parte l’ha già fatta. Dobbiamo farlo noi, con lo Spirito Santo che è in noi. La fede porta la presenza di Dio, ed è tutto ciò che abbiamo bisogno.

Questa vedova aveva una relazione con Dio (vedi v.9): Dio ha detto ad Elia che aveva detto ad una vedova di provvedere per lui. Questa vedova, anche nelle sue difficoltà, sapeva che Dio era con lei. La mia domanda è: nelle tue difficoltà, nel tuo scoraggiamento, sai che Dio è con te? Anche nel silenzio, Dio sta lavorando.

Per cambiare mentalità devi cambiare il tuo modo di parlare. Parla ai tuoi limiti per cambiare il tuo futuro. Dichiara: io ho tutto ciò di cui ho bisogno per compiere lo scopo di Dio per la mia vita. Io so che lo scopo mio e del Pastore Riccardo è quello che stiamo facendo, ma non è sempre stato così. Quando Dio ci ha detto che ci chiamava a lavorare per Lui non c’era niente, non vi conoscevamo, questa chiesa non c’era. Quando Dio dà una visione, dà anche la provvisione.

Se vuoi fare il lavoro che Dio ha detto di fare a qualcun altro, sarai la persona più frustrata del mondo. Dio non ti chiama ad essere una copia, ma ad essere originale. Le stagioni dure costruiscono fondamenta solide se hai Gesù nella tua vita, perché niente di ciò che hai vissuto è sprecato. Nemmeno quella delusione, quella vergogna, quel tradimento sono sprecati, perché Dio ribalta la tua storia per la Sua gloria. Fidati di Dio. Dio è capace di cambiare la storia di una persona e renderla una testimonianza.

Ieri sera qualcuno ha esposto la sua vita; è stato spontaneo e non hanno parlato solo delle vittorie. Se c’è vittoria significa che prima c’è stata una battaglia! Racconta la vittoria ma racconta anche la battaglia, così che gli altri si possano indentificare nelle tue battaglie per essere incoraggiati nel raggiungimento della vittoria. Quando le persone si identificano nelle tue battaglie puoi dire chi ti ha aiutato a vincere: Gesù Cristo!

Pietro ha rinnegato Gesù, ma dopo Pentecoste ha potuto incoraggiare le persone con potenza perché ha potuto raccontare dei suoi sbagli, ma anche che Gesù lo ha rimesso in carreggiata. Pietro ha potuto insegnare alle persone a camminare nelle vie di Dio anche raccontando la sua storia, raccontando di come il suo carattere è stato rotto, ha potuto dire che era l’uomo che era non per i suoi meriti ma perché Gesù aveva dato la sua vita per lui. Niente è sprecato.

A tutti piace camminare nelle belle stagioni, ma essere nelle difficoltà non ci esime dalle benedizioni. Le stagioni difficili sono le stagioni di addestramento, perché è lì che siete formati. Parlate con chi è addestrato per andare in guerra: quando vanno in guerra sono già pronti ma prima si sono dovuti allenare e forse si sono anche fatti male nell’addestramento. Essere addestrati non è semplice, è dura, ma serve per essere pronti ad affrontare ogni situazione. Se vuoi essere un buon discepolo devi essere ben addestrato. Non puoi venire solo la domenica. Un buon mister non ti mette nella partita la domenica se non vai mai agli allenamenti. L’allenamento lo hai nella settimana, non la domenica. Leggi la Parola ogni giorno, prega, frequenta gli incontri. La domenica è quando tutti insieme vinciamo! Quando arrivi la domenica sei già allenato per lodare Dio e per incoraggiare qualcuno che magari viene per la prima volta e vede in te un uomo od una donna di Dio.

Le stagioni dove hai dubbi, dove hai paura, dove sei senza soldi, dove sei a pezzi sono momenti duri ma sono la tua palestra per fidarti di Dio. Quando ti fidi di Dio in quei momenti e li superi, saranno una testimonianza. Il fatto che non hai mollato, che non ti sei arreso nei momenti difficili vuol dire che oggi sei in piedi, che oggi sei qui.

Or non veniamo meno nell’animo facendo il bene; se infatti non ci stanchiamo, raccoglieremo a suo tempo.

Galati 6:9

Non perdiamoci d’animo nel fare il bene. Non perdiamo la gioia nel fare il bene; quando facciamo del bene dobbiamo gioire. Se non ci stanchiamo, raccoglieremo a suo tempo. Qui sta parlando di un tempo specifico, il kairos di Dio. Noi solitamente calcoliamo il tempo in minuti, ore, giorni, mesi, il kronos, ma dobbiamo invece calcolare il tempo con il kairos di Dio, il tempo già fissato da Dio. Il tempo di Dio rivela il significato. Quando arriva il kairos comprendi perché hai dovuto passare certe cose, comprendi il significato.

Giuseppe ha ricevuto un sogno da Dio e lo ha detto ai suoi fratelli che si sono ingelositi, lo hanno buttato in un pozzo e venduto, è stato insultato e giudicato per cose che non aveva fatto, è stato in prigione. Quest’uomo non si è mai lamentato anzi, ha usato il dono che Dio gli aveva dato anche in prigione. Poi si è trovato nel palazzo del re d’Egitto, e lì ha compreso perché, ha compreso che tutto questo è accaduto per salvare la nazione di Israele e addirittura ha potuto riconciliarsi con i suoi fratelli e con suo padre, che pensava che fosse morto.

Ci sono cose che tu credi che sono morte, ma nel kairos di Dio riprenderanno vita, ti ritroveranno  e potrai dire: ora ho capito perché ho passato questa stagione. Non sottovalutare mai le stagioni dure, perché quando ci fidiamo di Dio in ogni storia c’è un significato. Siamo in addestramento. Dio vuole formare il nostro carattere.

Non si tratta di essere brave persone, ma di andare in profondità. Quando Dio va in profondità, Dio ribalta le cose nella nostra vita. A volte è doloroso, ma è necessario. Siamo qui per crescere. Ogni giorno è un passo in più, perché siamo in addestramento. Avevo tanti limiti nella mia mente, anche se sono sempre stata una donna di fede. Se parli con me di guarigione o di come Dio può provvedere a livello finanziario per me è facile perché le ho viste fin da subito, ma su altre avevo dei limiti e li ho dovuti affrontare. Con Dio. Ho abbattuto quei limiti con le ginocchia tremanti. Ad esempio, non pensavo di poter tradurre in simultanea l’inglese o predicare in inglese, ma Lui mi ha fatto capire che era un mio limite perché la lingua inglese me l’ha data Lui. Allora mi sono buttata e la prima volta è riuscita, poi anche la seconda e la terza e ora sono sulla barca e sto remando.

Abbatti i tuoi limiti, con Dio.

C’è un grido questa mattina. “Tu vali! Sei un uomo di valore, sei una donna di valore!”. Se questa parola è per te, abbi il coraggio di venire avanti, perché Dio vuole rinforzare la tua identità in Lui! Non credere alle bugie del passato, credi a ciò che Dio dice di te. Dio può fare cose incredibili con la tua vita. Lui è l’unico in grado di ristorarti.

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