05/04/2026 – Pastore Riccardo Bianchi
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Giovanni 2:13-22
La casa di Dio come edificio per Gesù è importante. I giudei sfidano Gesù per capire con quale autorità stesse facendo quelle cose. Gesù rispose qualcosa di potente (v.19): “distruggete questo tempio ed io lo ricostruirò”.
In Israele c’era il tempio che voleva costruire Davide, che a motivo del suo peccato non aveva potuto costruire, e che poi costruì Salomone. Dovremo avere la stessa attitudine di pentimento di Davide. Il tempio fu costruito da Salomone e distrutto prima dai babilonesi e poi dai romani nel 70 d.C. e non fu più ricostruito.
Prima del tempio c’era il tabernacolo, dove scendeva la presenza del Dio. Il tabernacolo era una tenda affinché le persone potessero avere un contatto con Dio ed era mobile. Nel tabernacolo c’erano degli arredi; Dio si cura degli arredi, di come ci vestiamo, di come parliamo. Il libro di Esodo descrive minuziosamente il processo di costruzione del tempio e degli arredi. Tabernacolo significa tenda e ogni volta che si dovevano spostare dovevano smontare e rimontare tutto. Nella mia umiltà posso raccontarvi cosa significa montare e rimontare un gazebo, potete immaginare spostare il tabernacolo?
Il tabernacolo rappresentava un luogo d’incontro fra Dio e l’uomo. In Gesù Dio e l’uomo si sono uniti.
Per 46 capitoli, nel Pentateuco, viene nominato il tabernacolo, perché Dio voleva riportare l’uomo alla sua presenza. Il tempio è stato ricostruito due volte, ma questa volta non sarà ricostruito, non per volontà di Dio, perché il terzo tempio sei tu.
Giovanni 1:1-5
Il termine greco per dimorò deriva da una parola greca che significa terra. Gesù ha portato il tempio qui sulla terra. Gesù ha detto che avrebbero distrutto il tempio e lui l’avrebbe ricostruito in tre giorni. Gesù ha portato il tempio sulla terra e ha permesso ad ognuno di noi di essere il tempio di Dio, un tempio eterno. Noi siamo la dimora di Dio e nessuno può rubarla. In passato il tabernacolo è stato rubato, l’arca del patto è stata rubata, ma oggi non è più possibile! Il diavolo non ha questo potere.
Siamo il tempio di Dio, per questo tante cose devono essere rinnovate in noi e se ci appoggiamo a Dio questo può essere fatto. L’apostolo Paolo ci insegna che in Cristo ogni cosa è possibile: puoi cambiare il tuo carattere, puoi cambiare la tua attitudine.
La gloria di Dio si manifesta dentro di te con potenza, e così conquistiamo.
Dio ha dato un modello per come deve essere il tempio di Dio. Nella chiesa cerchiamo l’eccellenza ma venire in chiesa non è un invito motivazionale, invitare le persone in chiesa è la risposta al mandato di andare e fare discepoli. Il peccato porta una morte spirituale, porta un allontanamento, ma con il sangue di Gesù che è stato versato per noi, Dio perdona i nostri peccati.
La Parola (Gesù) era presso Dio e si è fatta carne.
Le persone le persone piano piano si sviano, nonostante abbiano visto e vissuto la presenza di Dio; è successo in passato e succede anche oggi. Non distrarti, perché Gesù ha dato ad ognuno che lo ha riconosciuto l’autorità di diventare figli di Dio; cammina come cammina lui.
Non possiamo modernizzare il concetto di santità. Leggi la scrittura. Ci sono molte cose scritte riguardo l’omosessualità, l’adulterio, la fornicazione, il parlare fraudolento, il dire menzogne.
Il diavolo ed i demoni pensavano di aver vinto, ma dopo la resurrezione si sono zittiti. Gesù ha subito per un momento la separazione dal Padre perché noi potessimo non essere mai separati. Ciò che Dio ti ha detto, si manifesterà. Alla resurrezione c’è stata una riconciliazione.
Sii consapevole di chi sei, il tempio dello Spirito Santo.