OCCHI PROFETICI

Sara Giuliano

19 Posts Published

Date

18 Gennaio 2026

Categories

18/01/2025 – Pastore Mascia Bianchi

Segui la diretta su Facebook

Avere gli occhi spirituali aperti è molto importante perché non possiamo adempiere lo scopo di Dio se Lui non ci apre gli occhi. Solo lo Spirito Santo può convincere una persona che sta peccando, ma è necessario che Dio ti apra gli occhi. Quando hai gli occhi aperti ti rendi conto che stai peccando e che questo è in contrasto con la volontà di Dio. Quando Dio ti apre gli occhi capisci che certe cose sono un pericolo per la tua vita – non accade quando te lo dice una persona, ma quando Dio ti apre gli occhi.

Molti di noi sono genitori, sapete che quando gli diciamo di non fare certe cose è perché sappiamo che è un pericolo e li vogliamo proteggere. Per questo diciamo ai nostri figli piccoli di non mettere le mani nel forno che brucia. Così Dio ci dice di non fare certe cose perché vuole proteggerci, non vuole che ci bruciamo. Finché Dio non ci apre gli occhi non capiamo perché magari ci divertiamo a fare certe cose, ma poi capiamo il pericolo e rinunciamo al peccato.

Il titolo di questa predicazione è: occhi profetici.

36 Vi era anche Anna, una profetessa, figlia di Fanuel, della tribù di Ascer, la quale era molto avanzata in età, avendo vissuto dopo la sua verginità sette anni con il marito. 37 Ella era vedova e, sebbene avesse ormai ottantaquattro anni, non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38 Sopraggiunta ella pure in quel momento, lodava il Signore e parlava di quel bambino a tutti coloro che aspettavano la redenzione in Gerusalemme.

Luca 2:36-38

Il Pastore Riccardo la scorsa domenica ha predicato su un argomento in cui ha citato il nome di questa donna. Ho ricevuto il titolo di questa predicazione in quel momento ed ho chiesto allo Spirito Santo di cosa voleva rivelare a questa chiesa, alla chiesa Victoria.

La scrittura ci dice che questa donna di nome Anna è rimasta vedova molto giovane e tutto il resto della sua vita lo ha consacrato a Dio. Era sicuramente una donna conosciuta per la sua integrità, per la sua consacrazione, per la sua ricerca di Dio. Lei sapeva benissimo che era stato profetizzato che doveva venire il Salvatore, e quando ha visto il bambino ha riconosciuto che era Lui. In quel momento, lei aveva occhi profetici, perché molti hanno visto solo un bambino mentre lei ha visto subito il Salvatore, il Redentore. Molti hanno riconosciuto che Gesù era il Salvatore dopo molti anni, ma lei lo ha riconosciuto quando era un bambino. Quando hai occhi profetici vedi cose che altri non vedono e dovrai aspettare anni prima che anche gli altri vedono ciò che tu hai visto.

Quando la Bibbia dà dei dettagli è perché ci vuole parlare. La Scrittura specifica che Anna era figlia di Faunel, della tribù di Ascer. Ascer era una tribù che discendeva da Giacobbe. Potreste pensare che questa donna ha avuto una vita noiosa perché era sempre in chiesa ed avrebbe potuto divertirsi. Potrebbero dirlo anche a te, oggi: “ma sei sempre in chiesa, perché non vai a divertirti?!”. Una vita vissuta con adorazione e preghiera non è mai sprecata! Essere presente la domenica mattina, alle riunioni, fare digiuni, pregare non è mai tempo sprecato perché sono semi che semini per un raccolto che verrà anche nelle prossime generazioni. Ci sono grandi soddisfazioni. Ci sono anche sfide, è vero, ma le sfide sono già vinte.

Da Ascer verrà il pane saporito ed egli fornirà delizie reali.

Genesi 49:20

Giacobbe era discendente di Abramo, era nipote di Abramo il padre della fede. Giacobbe profetizzò alle varie tribù. Il significato di Ascer è benedetto e felice. Giacobbe profetizzò che da Ascer sarebbero venuti discendenti felici e benedetti. La tribù di Ascer stava nel benessere. Qui rilascio una parola profetica per la chiesa Victoria: noi saremo nel benessere e saremo conosciuti per il nostro benessere. Noi saremo fertili. Voglio dichiarare che siamo in un’area molto fertile, perché siamo in un’area strategica. Quando Dio pianta i suoi figli in un’area fertile e strategica è perché vuole che collaboriamo con Lui per l’espansione del Regno.

Anna sapeva da chi discendeva, sapeva molto bene chi era.

Poiché il Signore, l’Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti.

Amos 3:7

Dio non fa niente senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti. Questa donna sapeva molto bene chi era, qual era il suo incarico su questa terra. Quindi, quando ha visto Gesù, ha riconosciuto il Messia. Anna sapeva qual era la sua chiamata su questa terra, sapeva che avrebbe visto il Messia. Anna aveva un’identità.

La nostra identità non viene dal nostro diploma, non viene dal colore dei nostri capelli (quando diventano bianchi), non viene dalla tua laurea; chi sei è dentro di te. Anna sapeva chi era, eppure gli anni erano passati. Lei era forte perché sapeva qual era il suo mandato. L’identità è una parte della radice del tuo scopo. Il tuo scopo viene dalla tua identità, da dove vieni, e con la tua identità capisci perché sei nati.

L’identità è la tua bussola interiore e ti aiuta a prendere le decisioni. L’identità, con l’aiuto dello Spirito Santo, ti dice cosa devi fare nella tua vita.

Anna veniva da una tribù discendente di Abramo, tu potresti pensare: “ma io vengo da una famiglia mafiosa/povera/…”. Arriviamo anche lì, perché c’è stato uno che ha cambiato il tuo distino. Quando Dio ha chiamato Abramo non era mica tanto credente! Abramo era vecchio e Dio gli ha promesso una discendenza. Isacco, il figlio della promessa, è arrivato quando Abramo aveva quasi 100 anni; impossibile umanamente. Dio ha cambiato il nome ad Abramo in Abrahamo, padre di molte nazioni. Poi Isacco ha avuto un figlio di nome Giacobbe, che vuol dire imbroglione, ma Dio gli ha cambiato il nome in Israele. Israele ha avuto 12 figli che sono diventati i padri delle tribù di Israele, una di queste era Ascer e Anna è una discendenza di questa tribù.

E noi?

13 Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo diventato maledizione per noi (poiché sta scritto: «Maledetto chiunque è appeso al legno»), 14 affinché la benedizione di Abrahamo pervenisse ai gentili in Cristo Gesù, perché noi ricevessimo la promessa dello Spirito mediante la fede.

Galati 3:13-14

Dio promise ad Abramo che in lui sarebbero state benedette tutte le famiglie della terra. In Cristo, noi gentili siamo stati innestati nella promessa che Dio fece ad Abramo.

Il diavolo ti ricorderà sempre la tua vecchia identità. Il diavolo conosce il tuo nome ma ti chiama sempre per quello che hai fatto: alcolizzato, truffatore, adultero, ecc, ma Dio conosce il tuo peccato ma ti chiama per nome, con la tua nuova identità. Gesù ha cambiato il nome a Simone, che significa canna sbattuta al vento, profetizzò sul potenziale di Simone e lo chiamò Pietro, che significa roccia. Pietro è stato una colonna della chiesa perché Gesù aveva occhi profetici e cambiò il nome a Simone.

Dio non ci guarda per come siamo, ma per com’è il nostro potenziale. Quando Dio ha chiamato Gedeone non l’ha chiamato pauroso, ma l’ha chiamato uomo valoroso. Così Dio vuole dire ad ognuno di noi: tu non sei come ti vedi o come ti hanno descritto in passato, ma sei come Dio ti vede e come Dio vuole che tu sia. Dio parla al tuo potenziale. Solo quando abbiamo occhi profetici possiamo chiamare fuori il potenziale delle persone, perché vediamo ciò che gli altri non vedono.

Genitori, attenzione alle parole che escono dalle vostre bocche. Non chiamare i tuoi figli per ciò che vedi, ma per come Dio li vede. Se tuo figlio è un alcolizzato non fare l’errore di pregare e poi chiamarlo alcolizzato perché c’è un contrasto. Chiama tuo figlio uomo di Dio! Non è un conforto per te, perché le parole sono potenti, creano. Questo vale per tutto: mariti, mogli, genitori, lavoro. Con le tue parole tu crei.

Dio parlò al potenziale di Abramo e lo tirò fuori. Parla al tuo potenziale, al potenziale della tua famiglia, al potenziale del tuo lavoro e tiralo fuori.

Vi avverto, chi ha occhi profetici spesso non viene capito. Non farti influenzare dalle parole negative che ricevi, fatti influenzare dalla bussola che è dentro di te, da quella voce potente, inconfondibile, incomparabile dello Spirito Santo che ti dice: continua a sognare perché i tuoi sogni diventeranno realtà.

Anna aveva un amico spirituale, Samuele, con cui poteva condividere cose profonde. Tutti gli altri però potrebbero non aver creduto a ciò che lei diceva. Ma Dio ha deciso di scriverlo nella sua parola.

Chiedi a Dio: fammi vedere dove ancora non vedo perché voglio andare in profondità con te.

Cose che occhio non ha visto e orecchio non ha udito, Dio lo rivela a coloro che lo cercano. Non a tutti, a coloro che lo cercano. Ci saranno persone che vedranno e sentiranno questo, ed altre no e per questo ci saranno anche persecuzioni, ci sarà chi non ti crederà, ma non importa.

Lo Spirito Santo può rivelarti il tuo scopo, riconoscendo la tua identità. Non importa da dove vieni umanamente, perché Gesù ti ha dato una nuova identità. Se sei nato in una famiglia ricorda che c’è sempre un piano, ma devi avere rivelazione per comprenderlo. Dio ti porterà esattamente dove è scritto nel libro nel cielo con il tuo nome, ma hai bisogno di allinearti.

Hai bisogno di capire chi sei in Cristo, qual è il tuo potenziale, da dove Dio ti ha tirato fuori e quali sono i tuoi doni naturali, perché Dio vuole usare queste cose per il Suo regno. Dio ti darà sogni e visioni, risorse, capacità che umanamente non hai, contatti sovrannaturali e sarà Lui ad aprirti le porte. Tu devi solo allinearti allo scopo di Dio ed essere ubbidiente, perché l’ubbidienza apre le porte del cielo. Ricorda che la tua discendenza è la stessa che Dio promise ad Abramo: nella tua discendenza saranno benedette tutte le famiglie della terra. Non ti sottovalutare.

Dichiara chi tu sei. Se qualcuno ti chiede di tirare fuori la tua carta d’identità e ti chiede qual è il tuo nome e poi non è d’accordo, non ti potrà smuovere perché tu sai come ti chiami. La nostra carta d’identità è in Cristo ed è la miglior carta d’identità. La Parola di Dio rivela chi noi siamo, per questo è importante averne rivelazione. Quando conosci qual è la tua identità, sarà più facile comprendere qual è il tuo scopo qui su questa terra.

Chiedi: “Spirito Santo dammi occhi profetici, fammi vedere cose che ancora non ho visto di me, cose che ho messo in dubbio di me. Fammi vedere come tu mi vedi, non come gli altri mi vedono, perché come tu mi vedi, lì è allineato il tuo scopo per la mia vita”.

Non pensare: “perché sono nata in quella famiglia, non sarebbe stato più semplice se nascevo in quell’altra famiglia?”. Le cose che hai vissuto possono essere capovolte ed usate per il piano di Dio. Quando ero bambina se mi avessero detto: “diventerai una predicatrice, viaggerai il mondo predicando il vangelo, andrai in Africa”, gli avrei detto che erano pazzi. Chi se lo immaginava? Eppure con Dio tutto è possibile. Io ho preso in parola Gesù ed ho ubbidito. Ho detto a Dio: “voglio servirti” e poi ho ubbidito, anche se non sapevo dove mi avrebbe portato.

Tante cose le ho viste con occhi profetici quando ero molto giovane. Ho visto con occhi profetici quando predicavo nella mia cameretta ma sapevo che avrei predicato alle folle. Ho visto con occhi profetici quando mi vedevo sposata con un uomo di Dio e che avrei avuto solo lui, e così è stato. Ho visto con occhi profetici che sarei andata a tempo pieno prima di andarci anche se mi dicevano: “ma chi ti credi di essere?!”. Se mi chiedete oggi cosa vedo, vedo tanta roba e forse è meglio che non ve lo dico altrimenti mi dite davvero che sono pazza! Ma vi dico che sono nata per un risveglio, ho pregato per un risveglio e con i miei occhi vedrò il risveglio. La fede degli italiani sarà riconosciuta in tutto il mondo, come è scritto in Romani. Nei prossimi anni segni miracoli e prodigi saranno all’ordine del giorno. Dio si userà dei giovani in modo inusuale. Dichiara: “voglio esserci in questo risveglio, io ci sono già in questo risveglio e voglio portare risveglio dovunque vada. Dichiara che segni, miracoli e prodigi ti accompagnano”. Non pensare che siano cose che fa solo il Pastore Mascia: io sto facendo ciò che Dio mi ha chiamata a fare, ma a te Dio cosa ti ha chiamato a fare? Fallo! Fallo ora. Ora è il momento di farlo, non perdere più tempo.

Non pensare di essere troppo lontano da Dio, perché Dio ha sempre un piano, sempre. Canta e balla alla sua presenza. Dio ha sempre un piano per la tua vita, anche quando hai sbagliato ma hai il cuore per Dio, Dio lo sa e ti riporterà in quel piano. Pietro ha rinnegato Gesù per tre volte! Poi però si è reso conto di quello che ha fatto ed ha pianto amaramente. Pietro si sentiva escluso, ma Gesù aveva rilasciato una parola, aveva parlato sul potenziale di Pietro. Prima che lo rinnegasse, Gesù disse a Simon Pietro che il diavolo aveva chiesto di vagliarlo come si vaglia il grano, ma Gesù ha pregato per lui. Ci sono persone che accettano Gesù e poi fanno qualcosa di sbagliato e si piangono sempre addosso chiedendosi: “perché l’ho fatto?” e si sentono esclusi. Quando Gesù è risuscitato, ha chiesto di andare a chiamare Pietro. Non l’ha escluso, lo ha richiamato. Quando l’ha incontrato, Gesù ha detto a Pietro che adesso avrebbe dovuto rafforzare i suoi fratelli. Sai perché? Perché quel fallimento lo ha portato ad avere più compassione. Un fallimento non fa di te un fallito e Dio ribalta i tuoi fallimenti.

I veri campioni sono coloro non che non falliscono mai ma coloro che si rialzano. Dio non ti vede come un fallito, ma come un campione perché ti vede in Cristo. Dio dice: “tu sei parte della mia famiglia!”. Tu sei in Cristo e Cristo fa di te un campione.

Spirito Santo ti chiedo di dare nuove rivelazioni; riempi queste vite ed usali per la tua gloria. Signore fai vedere alle persone quali sono gli ostacoli ed aiutali a rimuoverli. Che queste persone siano serie con te e che possano compiere lo scopo per le loro vite, per le loro case e per le loro famiglie. Dichiaro che questa stagione è una stagione di favore non comune perché viene dall’alto, un favore sovrannaturale che rialza a pioggia su ognuno di noi.

Grazie Padre perché siamo scelti, amati, siamo un regale sacerdozio, gente santa che ti sei acquistata a caro prezzo con il sangue di Gesù. Grazie Spirito Santo perché riveli ai nostri cuori tutte le cose del Regno di Dio.

Leave a comment