01/02/2026 – Pastore Mascia Bianchi
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In un tempo come questo i social stanno facendo il loro lavoro e c’è tanta attrazione. Anche nelle chiese a volte c’è un certo tipo di attrazione, ma tutto deve avere un equilibrio. Se mi muovo solo verso un’attrazione, quando questa attrazione non ci sarà più, cosa succederà? Tutti siamo attratti dai miracoli, ma ci sono stagioni in cui il miracolo non arriva subito e se non arriva subito cosa fai, ti allontani? La trasformazione è diversa.
Una chiesa può essere bella, ma se non c’è la presenza di Dio non c’è niente. Le persone oggi vogliono la presenza di Dio, vogliono un incontro con lo Spirito Santo perché è lì che cambia la vita. Come figli di Dio siamo chiamati a lasciare un’eredità spirituale. La nostra nazione è conosciuta come una nazione con radici cristiane ma il cristianesimo negli anni si è trasformato in religiosità e la religione è lo sforzo dell’uomo per piacere a Dio, mentre essere cristiani significa essere seguaci di Cristo; è tempo di tornare alla vera fede, di allinearsi alla Parola di Dio – per questo è importante conoscere la Parola, leggerla ogni giorno. Inizia a leggere i vangeli, le lettere di Paolo, i Salmi, i proverbi. La Bibbia non è un libro, è la Parola di Dio! Quando leggi la Parola hai bisogno della rivelazione dello Spirito Santo, quindi prima di iniziare a leggerla, prega che Dio ti dia rivelazione. Per questo gli angeli dicono “Santo” continuamente, h24, perché ogni volta comprendono un aspetto differente di Dio e dicono: “Santo”. Lo stesso versetto può parlarti in modo diverso ogni giorno, perché la Parola è vivente.
Nella Parola è scritto di un uomo che perseguitava la chiesa perché pensava di fare bene. Saulo era cresciuto ai piedi di Gamaiele, conosceva la scrittura, era un uomo colto e sapeva come parlare in certi ambienti; non era l’ultimo arrivato. Saulo pensava di far bene a perseguitare i cristiani, perché pensava che Gesù avesse portato una nuova religione. Non si parla di religione, ma di relazione.
Puoi essere attratto da questo Gesù che fa miracoli, ma ognuno di noi deve arrivare ad una rottura perché lo stesso Gesù che mi attira, è lo stesso Gesù che mi può trasformare. Io ho conosciuto Gesù in un momento particolare della mia vita in cui avevo bisogno di un miracolo. Avevo un bisogno, e persone che avevano appena conosciuto Gesù sono venuti a casa dei miei genitori per parlargliene. Noi non eravamo cristiani, non conoscevamo Gesù, avevo solo visto il film “Gesù di Nazareth” ed ero attratta da questa persona ma non lo conoscevo. Quel giorno ho ricevuto un miracolo, Dio ha cambiato la mia vita, perché ero destinata a finire su una sedia a rotelle ma Dio ha ribaltato il mio destino. Lo Spirito Santo è la terza persona della trinità, è Dio! In quel momento ho capito che ero attratta da Lui ma volevo anche seguirlo; sono stata trasformata da quell’incontro.
3 Or avvenne che, mentre era in cammino e si avvicinava a Damasco, all’improvviso una luce dal cielo gli folgorò d’intorno. 4 E, caduto a terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». 5 Ed egli disse: «Chi sei, Signore?». E il Signore disse: «Io sono Gesù, che tu perseguiti; ti è duro recalcitrare contro i pungoli». 6 Allora egli, tutto tremante e spaventato, disse: «Signore, che vuoi ch’io faccia?». E il Signore: «Alzati ed entra nella città, e ti sarà detto ciò che devi fare». 7 Or gli uomini che viaggiavano con lui si fermarono attoniti, perché udivano il suono della voce, ma non vedevano alcuno. 8 Poi Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva alcuno; allora prendendolo per mano, lo condussero in Damasco. 9 E rimase tre giorni senza vedere, nei quali né mangiò né bevve. 10 Or a Damasco vi era un discepolo di nome Anania, al quale il Signore disse in visione: «Anania!». Ed egli rispose: «Eccomi, Signore!». 11 E il Signore a lui: «Alzati e recati nella strada detta Diritta, e cerca in casa di Giuda un uomo di Tarso di nome Saulo, che sta pregando; 12 egli ha visto in visione un uomo, di nome Anania, entrare e imporgli le mani perché ricuperi la vista».
Atti 9:3-12
Saulo aveva l’autorizzazione di incarcerare e torturare i cristiani e stava andando a Damasco con questa intenzione. Gesù ha fatto irruzione nella vita di Saulo e lui ha detto: “Signore, che cosa vuoi che io faccia?”. Era diventato cieco a livello naturale, ma questo incontro lo ha cambiato e ha fatto ciò che fanno le persone di fede: pregò. I suoi occhi erano chiusi, ma gli occhi spirituali erano stati aperti così che vide Anania che avrebbe pregato per lui per fargli recuperare la vista.
Il nostro scopo non è che tu venga in questa chiesa e basta, ma che tu abbia un vero incontro con Dio che trasforma la tua vita.
Saulo da subito ha iniziato a digiunare e pregare, perché quando hai un incontro con Dio ti viene voglia di conoscerlo sempre di più. Il cristianesimo non è un sentimento od una moda, il cristianesimo è dove si parla della verità – e la verità è Gesù – una verità che non potrà mai cambiare e che non si compromette. Gesù una volta ha detto: “io sono il pane della vita”.
Dobbiamo essere radicati e fondati sulla Parola perché la Parola è il manuale della vita. Leggi la Parola e fa che possa parlare al tuo cuore. La Bibbia è un libro sovrannaturale.
E Gesù disse loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà mai più fame e chi crede in me non avrà mai più sete».
Giovanni 6:35
Qui non si sta parlando di una fame o di una sete naturale, ma di una fame spirituale. Se conosci davvero Gesù, se hai un incontro con Lui, non avrai più fame di pace perché la pace è dentro di te, non avrai più sete di cercare qualcosa che ti manca, perché se hai un incontro con lui non ti mancherà più niente. Prego che tu conosca Gesù come il pane della vita. Gesù è per coloro che hanno fame. Se hai fame di Lui, Lui si fa trovare.
Gesù ha detto anche di essere la luce del mondo.
E Gesù di nuovo parlò loro, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
Giovanni 8:12
Gesù stava dicendo: “io ho il potere di tirarti fuori dalle tenebre, perché sono la luce del mondo”. Se non ci credete, andate in una stanza buia ed accendete la luce del vostro cellulare. Le tenebre svaniscono, perché la luce è più potente delle tenebre. Non importa da dove vieni, perché Dio ti porta dalle tenebre alla luce. Sei chiamato a camminare nella luce.
Saulo ha sperimentato com’era accecato spiritualmente, poi ha sperimentato anche la cecità degli occhi naturali. L’incontro con Gesù gli ha aperto gli occhi spirituali, poi quelli naturali. Anania è stato il primo mentore di Saulo. Prego che in chiesa arrivino tanti Anania, che sono sensibili alla voce dello Spirito Santo ed ubbidiscono anche se non capiscono, anche se hanno paura. Se siamo ubbidienti, niente può fermare il piano di Dio.
Dio tocca le emozioni, ma non vuole fermarsi lì, perché se la tua fede è basata solo sulle emozioni, quando arriveranno le tribolazioni, le difficoltà, l’emozione non basterà. Gesù non ci ha detto che la vita sarebbe stata facile, ma ci ha detto che in mezzo alle sfide Lui sarà con noi e ci ha detto di stare tranquilli perché Lui ha vinto il mondo! Quando superi una difficoltà sarai una testimonianza perché potrai dire che Dio è stato con te nel fuoco e ti ha fatto uscire dal fuoco! Se sei radicato solo sulle emozioni, quando arriva la pressione la tua fede avrà un collasso, ma quando tu hai messo radici e rendi stabile la tua fede sulla Parola di Dio, sarai forte e stabile.
Quando mia madre ha lasciato questa terra nel periodo del covid è stato il momento più duro della mia vita. Se la mia fede fosse stata basata solo sulle emozioni, sarei collassata, ma la mia fede aveva fatto un deposito di molti anni e nonostante il dolore, ho potuto dire: “Signore non capisco, ma mi fido di te”. Sapete una cosa? Ne sono uscita più forte di prima. Dio è stato con me lì e so che sarà con me per sempre. In quel tempo molti mi dicevano: “dov’è il tuo Dio?”. Sapete una cosa? Dio è colui che mi tiene ferma nella fede, e questa fede mi porterà con Lui a vivere per l’eternità.
Tieni fermamente la fede.
L’apostolo Paolo è stato uno che ha avuto un incontro con Dio forte, tremendo, ma ha anche permesso allo Spirito Santo di lavorare nella sua vita. Non è stata solo l’emozione del momento sulla via di Damasco, è stato con i discepoli, è stato discepolato e ha ricevuto molte rivelazioni dallo Spirito Santo perché aveva un cuore predisposto al piano di Dio. Paolo ha avuto anche tante prove! Sapete qual è stato il segreto dell’apostolo Paolo? Molti vogliono essere come lui perché segni, miracoli e prodigi lo hanno accompagnato, ha costituito molte chiese, ha fatto discepoli in tutto il mondo. Sapete qual è stato il suo segreto? La sua arresa. Essere grati a Dio e poi fare la propria vita non è arresa. Essere arresi significa essere disposti a fare tutto ciò che Dio ti chiede di fare, lasciare ciò che devi lasciare, cambiare il tuo modo di parlare, essere onesto e leale, ecc. Qui nasce un processo di trasformazione. Con l’arresa, passi dall’attrazione alla trasformazione.
Paolo è stato imprigionato per il vangelo, ma la sua arresa era tale da sapere cosa doveva fare: ha scritto tante lettere per l’edificazione della chiesa. Io voglio essere una voce per questa città e questa nazione – non l’eco (copia) di qualcun altro. Non mettere a tacere le voci di Dio, perché se loro tacciono, le pietre parleranno; non si può fermare una persona con una voce profetica.
Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.
Galati 2:20
Il punto è che, ad un certo punto, Paolo ha detto: sono sempre io nella carne, ma non vivo la vita che vivevo prima. Se hai accettato Gesù non puoi vivere la stessa vita di prima, la stessa vita di peccato, la stessa vita di bugie. Deve esserci trasformazione – se tu lo vuoi. Dio ti fa vedere dove cambiare, ma aspetta sempre il tuo sì, lui non ti manipola ma ti aiuta a cambiare. Il tuo sì fa la differenza.
L’apostolo Paolo era morto a sé stesso, ma vivo in Gesù Cristo.
La mia domanda per te è questa: quanto sei morto a te stesso? I veri cristiani non si focalizzano sulla sopravvivenza, ma sull’arresa. Se dici sempre: “voglio fare meglio” è sopravvivenza, non arresa. Dì invece: “Signore non voglio più essere come ieri, cambia la mia vita!”. Un cristiano arreso ha un forte desiderio di leggere la Bibbia e metterla in pratica, ha voglia di stare con le persone di fede e non comprometti la tua vita con niente – non è essere bigotti, è essere consacrati.
Un incontro con Dio ti trasforma ed hai voglia di impegnarti sempre di più per il Regno di Dio. Non essere influenzata dall’ambiente, fai tu la differenza. Questo è un tempo favorevole.
Il nuovo inizio rappresenta una svolta, e la svolta significa che non ci ritorni più sopra. Lo Spirito Santo dice a qualcuno: è tempo di svoltare, è tempo di chiudere con il peccato, è tempo di chiudere con quello che ti lega. Non è un gioco. I tempi ci stanno dicendo che Gesù sta tornando. Non so il giorno né l’ora – nessuno lo sa, non è scritto – ma ciò che sta accadendo nel mondo ce lo preannuncia. Per questo Dio sta dicendo: “è tempo di svoltare, è tempo di chiudere con tutto ciò che ti lega e ti limita”. Questa non è una consegna parziale, è una consegna completa della tua vita a Gesù. Taglia con tutto ciò che non è il piano di Dio.
Ogni risveglio deve iniziare da una trasformazione personale. La prima persona ad essere risvegliata devi essere tu. Basati sull’impegno della Parola, permetti che la Parola ti trasformi. Quando l’arresa non è fatta di parole, diventa ubbidienza. Una vera arresa porterà una vera trasformazione nella tua vita e la tua storia sarà per la Sua gloria.
Questo è un invito che faccio a tutti voi: “che sia il tuo anno!”. Anche se sono tanti anni che conosci Gesù e non hai visto questa trasformazione, non ti compromettere, non giocare con il peccato perché peccare significa non centrare il bersaglio. Ubbidisci anche quando non capisci, perché un giorno lo capirai. Dì sì a ciò che Dio dice dì e no a ciò che Dio dice no. Non si tratta di essere bigotti ma di essere consacrati.
Questo è un nuovo inizio: trasformazione per te e per tutti coloro che porterai a Gesù.
Dov’è il tuo cuore? La Bibbia dice che dov’è il tuo cuore, lì è il tuo tesoro. Non scappare da Dio, corri verso di Lui! L’apostolo Paolo è morto a tante cose, anche alle opinioni delle persone. Qualcuno deve morire alle opinioni delle persone: se Dio dice no, io dico no. Paolo era morto al compromesso, per questo è andato tante volte in prigione, ma aveva conosciuto l’uomo che ha cambiato il suo destino e quest’uomo era Cristo Gesù. Alla fine della sua vita, Paolo ha potuto dire: “ho corso la gara, ho mantenuto la fede”. Questo correre la gara significa che è stato faticoso, che non è stato facile, che ho superato tante cose che potevano anche fermarmi, ma in tutte queste cose io sono forte in Cristo Gesù – e alla fine della sua vita, ha potuto dire: “ho serbato la fede”. Questo verso l’ho fatto mio. Voglio arrivare alla fine della mia vita e poter dire: “ho serbato la fede”.
Quel Gesù che ha conosciuto Paolo è lo stesso Gesù oggi, perché Dio è lo stesso ieri, oggi ed in eterno. Puoi sentirti un niente, ma ciò che ti rende nobile è il fatto che stai servendo Dio!