LA FEDE CHE PIACE A DIO

Sara Giuliano

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Date

10 Marzo 2024

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10/03/2024 – Pastore Riccardo Bianchi

Dobbiamo imparare a lodare, ad entrare nell’adorazione perché la scrittura dice che Dio dimora nelle lodi del suo popolo.

La fede piace a Dio e Dio vuole che noi viviamo in quel livello di fede che porta cambiamento e ci porta a vivere al livello che lui vuole per la nostra vita.

Quanti sono amanti della verità? La Parola di Dio è verità. Le persone ricercano persone integre, persone che fanno quello che dicono. Ricorda che se anche l’uomo ti delude, Dio non ti deluderà mai.

Siamo in tempi difficili, tutti hanno delle sfide. Ci sono sfide che ci servono per maturare.

2 Considerate una grande gioia, fratelli miei, quando vi trovate di fronte a prove di vario genere, 3 sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. 4 E la costanza compia in voi un’opera perfetta, affinché siate perfetti e completi, in nulla mancanti.

Giacomo 1:2-4

Quanti vogliono subire delle prove? Nessuno! Ma quanti vogliono ricevere benedizioni? Tutti. Però la scrittura dice che ci sono delle prove e queste prove vanno affrontate in un modo che piace a Dio. La scrittura parla di gioia, di una grande gioia quando attraversi una prova. Sembra strano, vero? Già sto attraversando una prova, dovrei anche considerarla una grande gioia?

La scrittura ci dice che la prova della fede produce costanza. Un’altra versione dice pazienza. La fede fa aspettare il tempo di Dio e permette a Dio di intervenire in quella situazione.

La scrittura parla di una dimensione di fede dove siamo di nulla mancanti, dove siamo completi. Spesso però vediamo persone che devono essere restaurati, persone che devono essere curate nell’anima ed è un processo che Dio può fare, ma c’è bisogno di fede. Dio ha sparso la fede nei nostri cuori, quindi non puoi dire che non hai fede, ma la fede è considerata un seme. In primavera il seme che sembra che dorma, inizia a spuntare. Perché? Perché è il tempo giusto, è la giusta stagione.

Fede e pazienza. Abramo è stato un esempio di fede. Giacomo parla di essere perfetti e completi. Vi sentite perfetti? Forse no, perché vi sembra di non fare abbastanza. Non è per meritocrazia!

Beato l’uomo che persevera nella prova, perché, uscendone approvato, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promesso a coloro che l’amano.

Giacomo 1:12

Persevera nella prova. Dio ti dà perseveranza per uscire dalla prova. La prova ti porta a salvezza; uscendone approvato riceverai la corona della vita!

Approvato. Quando il tuo comportamento è approvato da Dio c’è una risposta.

Affinché la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell’oro che perisce anche se vien provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo.

1 Pietro 1:7

Abbiamo visto che dobbiamo gioire. Una grande gioia in una situazione tremenda? Sì, se sei nella giusta posizione. Non sarai schiacciato dalla prova, ma ne uscirai approvato.

La prova della vostra fede è molto più preziosa dell’oro, che perisce, anche se è provata con il fuoco.

Ci sono situazioni tremende, come il fuoco. Il fuoco è tremendo, lo vediamo negli incendi. Il fuoco è qualcosa di forte, può portare distruzione, ma può anche portare purificazione e tirare fuori ciò che tu sei togliendo da te tutto ciò che non deve esserci. Il fuoco toglie ciò che è impuro da te e tira fuori ciò che è puro, il meglio di te. Stai nella giusta posizione e Dio ti renderà approvato.

Quando sei provato dal fuoco, se non sei fondato sulla roccia, non rimarrà più niente. Dichiara: io non sarò smosso, perché questa è l’eredità dei figli di Dio.

Carissimi, non lasciatevi disorientare per la prova di fuoco che è in atto in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano.

1 Pietro 4:12

Quando c’è un attacco del nemico, perdi l’orizzonte. Quando la persona si trova nella difficoltà non riceve facilmente consolazione dagli altri perché vede solo il suo problema. Non fermarti al tuo problema, guarda al di là, dichiara che hai fede che Dio ha cose buone per te. Quando ubbidisci alla Parola, ricevi dal cielo; è intenzionale.

La confusione può toccarti, per questo è importante parlare con gli altri per essere incoraggiati ed edificati per essere approvati.

Non giudicare la prova degli altri, perché con il metro con cui giudichi sarai giudicato; ti ritroverai nella stessa prova che hai giudicato. Ciò che semini è ciò che pure raccogli. Io non voglio raccogliere cose sbagliate, per questo è importante esaminare il nostro cuore e chiedere perdono a Dio.

Un’altra versione dice: “non siate sorpresi di trovarvi in mezzo al fuoco”. Non essere sorpreso dalla prova, perché Dio è con te.

Il fuoco fa due cose: o distrugge o purifica. Se resti in piedi dopo la prova, sei stato purificato.

La scrittura parla di benedizioni generazionali. Se non arrivano le benedizioni che dovrebbero arrivare nella tua vita, significa che ci sono delle porte aperte che vanno chiuse.

3 Poiché la sua divina potenza ci ha donato tutte le cose che appartengono alla vita e alla pietà, per mezzo della conoscenza di colui che ci ha chiamati mediante la sua gloria e virtù, 4 attraverso le quali ci sono donate le preziose e grandissime promesse, affinché per mezzo di esse diventiate partecipi della natura divina, dopo essere fuggiti dalla corruzione che è nel mondo a motivo della concupiscenza.

2 Pietro 1:3-4

La scrittura dice che Dio disse: sia la luce, e la luce fu. Quindi non ci sono tenebre che possano vincere la luce. Dio vuole che siamo guariti e che abbiamo giusti desideri. Una volta accettato Gesù nella tua vita sei purificato e perdonato. Da lì inizia il combattimento, in cui Gesù combatte per te, ma tu devi iniziare a vivere secondo i principi di Dio.

In noi deve esserci uno spirito diverso. In Noè c’era uno spirito diverso, in Giosuè e Caleb c’era uno spirito diverso, in Daniele c’era uno spirito diverso. Così anche in noi.

12 Presero anche Lot, figlio del fratello di Abramo, con i suoi averi, e se ne andarono. Lot abitava in Sodoma. 13 Ma uno degli scampati venne a dirlo ad Abramo l’Ebreo, che abitava alle querce di Mamre, l’Amoreo, fratello di Eshkol e fratello di Aner, i quali avevano fatto alleanza con Abramo. 14 Quando Abramo seppe che suo fratello era stato fatto prigioniero, armò gli uomini addestrati, servi nati in casa sua, in numero di trecentodiciotto, e inseguì i re fino a Dan.

Genesi 14:12-14

Abramo aveva un nipote, Lot. Lot ha fatto delle scelte che non sono piaciute tanto a Dio perché si è avvicinato troppo a Sodoma e Gomorra.

In questo punto viene menzionata per la prima volta la parola “ebreo”. La parola ebreo ha una radice che significa attraversare. Ci stiamo avvicinando alla pasqua, che significa passare oltre. Qui ci dice Abramo l’ebreo, Abramo che conquistava anche nei momenti di difficoltà. Dobbiamo credere come credeva Abramo, alle cose che non sono come se fossero. Dio ha insegnato ad Abramo la fede, distraendolo dalle cose umani. Lo ha portato fuori e gli ha detto: guarda le stelle del cielo.

Attraversa la situazione in cui sei con fede, perché hai diritto a ricevere la benedizione. Gesù ci ha insegnato a pregare dichiarando: “sia fatta la tua volontà”. Sottometti la tua volontà alla volontà di Dio. Scegli bene, semina bene e ne raccoglierai il buon frutto.

Abramo fu chiamato “l’ebreo”. Era uno che passava oltre, era uno che non rimaneva nel comodo. Quanti amano stare sul divano? Le persone si adagiano e se ti adagi e ti addormenti ti perdi qualcosa. Non preghi più tanto, non leggi più tanto. Se vuoi avere quell’orecchio allenato alla voce dello Spirito Santo hai bisogno di stare alla Sua presenza, hai bisogno di cantare e pregare in lingue per edificare te stesso, hai bisogno di meditare la Sua parola. Sono tutti semi che stai piantando e che germoglieranno al tempo opportuno.

Adamo non è restato nel comodo, ha lasciato il suo parentado ed è partito. In questa nazione sembra strano dire di lasciare la propria casa paterna. Non si parla di non amare più la propria famiglia, ma di andare avanti per il proposito di Dio, chi c’è c’è, io vado avanti.

Abramo ha lasciato il divano e le serie tv! Non prendere come modello il modello delle serie tv, potresti pensare che tuo marito o tua moglie non vanno più bene. Quello è Hollywood, non esiste! Passerai delle prove di fuoco, ma spera in Dio.

Abramo si è mosso. Poteva pensare: mi tocca andare anche a liberarlo. Già gli ho dato il terreno migliore eppure non è riuscito a fare niente. Io ho preso il terreno peggiore eppure guarda come sono benedetto. Eppure non lo ha fatto. Ha preso 318 uomini che aveva formato – evidentemente Lot non aveva addestrato nessuno – ed è andato a liberare Lot.

Ci sono persone che lasciano tutto e vanno in Africa. Avete compreso cosa significa lasciare tutto per seguire la chiamata del Regno di Dio? Queste persone sono persone con cui Dio si assocerà prontamente. Persone che amano le persone e vogliono aiutarle, persone che anche se cadono si rialzano e continuano nell’opera in cui sono stati chiamati. A Dio piace questo spirito di fede e le opere che questo produce.

4 ripensando alle tue lacrime, desidero vivamente di vederti per essere ripieno di gioia, 5 mentre ricordo la fede non finta che è in te, e che abitò prima in Loide tua nonna ed in Eunice tua madre, e sono persuaso che abita anche in te. 6 Per questa ragione ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te per l’imposizione delle mie mani.

2 Timoteo 1:4-6

Paolo scrive a Timoteo e gli dice che stava ripensando alle sue lacrime. Perché? Perché Timoteo era importante per Paolo.

La fede finta non piace a Dio. Ci sono persone che fanno finta e persone che fanno sul serio. Paolo dice a Timoteo di ravvivare il proprio dono, di non lasciarlo andare durante le prove di fuoco, ma di permettere a Dio di purificarlo.

Sta parlando di benedizione generazionale. Sto aspettando il giorno in cui diranno ai miei figli: ho visto la fede che era in tua nonna, la fede che è in tua mamma ed ora la vedo anche in te!

La fede è stata insegnata a Timoteo fin da piccolo, vedendo sua nonna e sua mamma, ed è diventato un uomo di Dio, è diventato un pastore. Timoteo è poi stato aiutato da Paolo perché la sua fede portasse molto frutto. Dio non ha preferenze, ma ha accesso dove gli è concesso di poter dimostrare chi lui è.

Dichiara: voglio essere una porta aperta per essere una benedizione per la mia generazione.

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