SIAMO IN UN NUOVO GIORNO

Sara Giuliano

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14 Agosto 2023

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13/08/2023 – Pastore Mascia Bianchi

Oggi riceveremo buon cibo. Se introduciamo cibo non buono nel nostro corpo, prima o poi il corpo ne risentirà. Così anche a livello spirituale, il miglior cibo è la Parola di Dio.

Ciò che conosci non fa la differenza, è ciò che metti in pratica che fa la differenza! Ciò che metti in pratica trasforma la tua vita ed il tuo modo di pensare.

25 Perciò io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che vi vestirete. La vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito? 26 Osservate gli uccelli del cielo: essi non seminano, non mietono e non raccolgono in granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? 27 E chi di voi, con la sua sollecitudine, può aggiungere alla sua statura un sol cubito?

Matteo 6:25-27

Quante persone sono in ansia? La Bibbia ci dice di non essere in ansia, perché Dio ci toglie dalle situazioni che ci provocano ansia. Preoccuparti non ti porta da nessuna parte.

31 Non siate dunque in ansietà, dicendo: “Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo?”. 32 Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose; il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33 Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. 34 Non siate dunque in ansietà del domani, perché il domani si prenderà cura per conto suo. Basta a ciascun giorno il suo affanno».

Matteo 6:31-34

Gesù dice di nuovo: “non siate in ansietà”. Perché? Perché l’uomo è portato ad essere in ansia.

Un’altra traduzione dice: non dobbiamo essere in ansia perché queste cose dominano le menti dei non credenti. Se mi metto a pensare a come vestirmi, cosa mangiare e come pagare le bollette, sto pensando alle stesse cose dei non credenti, ma noi siamo cristiani! Siamo figli del Dio vivente! Per questo non dobbiamo preoccuparci, ma fidarci di Dio. Come? Cercando il Regno di Dio – i suoi modi di fare – perché così tutte le altre cose ci saranno date. Che significa? Fai ciò che Gesù farebbe, comportati come si comporterebbe Lui e vivi in maniera giusta.

La Parola di Dio ci dice che Dio ci darà tutto ciò di cui abbiamo bisogno, non ciò che vogliamo. “Signore vorrei tanto una Mercedes!” ma magari Dio ti dice: “non hai bisogno di una Mercedes, hai bisogno di una macchina, quindi avrai una 500”. Non ho niente contro la Mercedes, se hai il denaro compratela pure, ma dipende tutto dalla motivazione.

Dio vuole figli maturi, non figli viziati. Dio conosce i pensieri dell’uomo e sa cosa fa bene alla nostra anima, quindi Dio ti dà ciò di cui hai bisogno, non ciò che vuoi. Tante volte ho visto persone battere i piedi: “io voglio quell’uomo lì”, “io voglio quella donna lì”, “io voglio quella casa lì”. Perché? Qual è la motivazione del tuo cuore?

Io credo molto nel favore di Dio e vivo nel favore di Dio! Ma qual è la motivazione del tuo cuore? Dio ti dà le cose al momento giusto perché sa quando metterti le cose nelle mani per usarle in modo giusto. Come fare? Seguendo il Suo consiglio. La croce, dove Gesù Cristo è morto, dove è passato, è un posto di cambiamento divino. Quando non sai cosa fare nella vita, che decisioni prendere, cosa dire e cosa fare, ti consiglio – anche se sei credente da una vita – di tornare alla croce. Colui che è morto e risorto cambia la nostra vita. Lì portiamo le nostre debolezze, lì portiamo le nostre infermità perché ci ricordiamo che per le lividure di Gesù ci hanno guarito, lì ci ricordiamo che il sangue di Gesù ci ha lavato e non c’è alcun fallimento né peccato che ci possa squalificare.

Certe cose non possono essere sconfitte se non per il sangue di Gesù. Puoi essere una persona in carriera, che ha tantissimi soldi, puoi essere una persona bellissima, ma ci sono cose che possono essere sconfitte solo dal sangue di Gesù Cristo. Quando sei sotto attacco, metti il sangue di Gesù Cristo sulla tua vita, sulla vita dei tuoi figli, sui tuoi affari, su ogni cosa che ti riguarda, perché c’è potenza nel sangue di Gesù.

Ultimamente Dio ci ha dato grazia. Ci ha fatto conoscere persone di influenza, persone che umanamente parlando non gli manca niente. Quando hanno conosciuto Gesù, queste persone hanno riconosciuto che la loro influenza ed i loro soldi hanno un limite, perché i pensieri che li tormentano possono essere sconfitti solo con il sangue di Gesù.

Anche i cristiani che sono abituati a venire in chiesa e servire – magari a modo loro – si lamentano per le piccole cose. Ti invito a tornare alla croce. Il sangue di Gesù è potente, le cose cambiano quando la mattina ti alzi e applichi il sangue di Gesù.

L’Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà [non mi lascerà mai vuoto].

Salmo 23:1

Dio non mi lascerà mai vuoto. Questa è la Parola originale ebraica. Quindi: “L’Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà”, va oltre le cose umane. Questa scrittura va oltre le cose materiali. L’Eterno è il mio pastore e non mi lascerà vuoto! Perché puoi avere un conto in banca invidiabile ma essere vuoto, perché ciò di cui hai bisogno è la presenza di Dio. Senza la presenza di Dio non puoi fare niente.

Ho avuto un lutto importante e non è vero che il tempo guarisce, è la presenza di Dio che ti guarisce! Quando riconosci la signoria di Dio nella tua vita, puoi essere guarito. Le delusioni sono temporanee, permetti allo Spirito Santo di lavorare nella tua vita. Scegli ogni giorno di credere alla Parola di Dio, cerca di migliorare ogni giorno, cerca di seminare benedizioni e raccoglierai benedizioni. Il tuo modo di parlare semina, il tuo modo di pensare semina, le tue decisioni seminano. Quando mi comporto in base ai principi di Dio, so che semino correttamente e raccoglierò benedizioni.

In verità, in verità vi dico: chi crede in me farà anch’egli le opere che io faccio; anzi ne farà di più grandi di queste, perché io vado al Padre.

Giovanni 14:12

Qui la scrittura non dice che noi facciamo cose più grandi in qualità, ma in numero, perché Lui è andato al Padre. Lui ha vissuto su questa terra solo 33 anni, ma in 33 anni ha messo sotto sopra il mondo, lo ha rivoluzionato ed ha cambiato la storia perché quando lo accettiamo come Signore e Salvatore diventiamo figli di Dio.

Gesù non ci ha solo salvato, ci ha chiamato. Gesù ti ha salvato per darti un futuro in paradiso, ma ti ha chiamato per uno scopo. La mia domanda è: tu conosci oggi lo scopo per la tua vita? Entra in quel piano, in quello scopo, in quel destino. Fallo intenzionalmente, dì a Dio che vuoi vivere il suo piano. Non essere un cristiano tiepido, sii uno che ha passione per le cose di Dio! Non essere uno che viene in chiesa la domenica e durante la settimana aspetti solo che arrivi un’altra domenica. Cosa fai durante la settimana? Quante persone hai benedetto? A quante persone hai parlato di Gesù? Quanti discepoli hai fatto? “Andate e fate discepoli in tutte le nazioni” non è un comandamento solo per i pastori, ma per tutti. Quante persone stai coinvolgendo nella tua vita?

Ho conosciuto persone che dicono: “ma io credo, ma io prego, ma io leggo la Bibbia”, ma non vanno in chiesa. Queste persone sono religiose. Dio non vuole religiosi, Dio vuole discepoli. Gesù andava contro i religiosi del tempo perché criticavano le persone con cui stava. Gesù stava con tutti perché dava a tutti l’opportunità di cambiare, anche a loro, ma loro si credevano perfetti e nella loro perfezione non hanno riconosciuto il Messia. Chi vuoi essere? Religioso o discepolo?

9 Noi siamo infatti collaboratori di Dio; voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio. 10 Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come savio architetto io ho posto il fondamento, ed altri vi costruisce sopra; ora ciascuno stia attento come vi costruisce sopra, 11 perché nessuno può porre altro fondamento diverso da quello che è stato posto, cioè Gesù Cristo.

1 Corinzi 3:9-11

“Ciascuno stia attento a come ci costruisce sopra”; è personale. Noi siamo stati chiamati ad essere collaboratori di Dio. Se tu ed io siamo collaboratori di Dio, cosa stiamo facendo per Dio? La Bibbia ci chiama non solo a pregare e leggere la Parola, ma ad avere una mente rinnovata, ad essere parte della Sua chiesa, ad essere dei collaboratori. Se dici di essere un cristiano e non frequenti una chiesa stai perdendo qualcosa nella relazione con Dio, perché la chiesa è la sposa di Cristo! Che diresti di un uomo che dice di essere sposato ma non ha relazione con sua moglie?

Voglio farvi riflettere facendovi queste domande:

Cosa hai fatto oggi per aiutare qualcuno, o cosa farai?

Per cosa sei grato a Dio, oggi? Ci sono persone così egoiste che pensano solo al loro orticello. Sono grate a Dio per la loro famiglia, per i loro figli, per ciò che Dio gli ha dato. Tutto qui? Io sono grata a Dio anche perché mi ha scelta e posso fare la differenza in questa città, sono grata a Dio per coloro che sono in chiesa, per coloro che sono benedetti, per coloro che vengono guariti, quando vedo che le persone sono liberate.

Come sei cresciuto oggi? Dobbiamo voler crescere intenzionalmente.

Quanto tempo spendi con le persone che arricchiscono la tua vita? Ho trovato una statistica interessante: l’80% delle persone spendono la maggior parte del loro tempo con persone problematiche, non con persone di impatto. Le persone problematiche ti racconteranno sempre cose che non vanno e diventerai stanco e debole. Puoi stare con le persone problematiche ma solo per il 20%! Quando scegli di passare la maggior parte del tempo con persone d’impatto, vai ad un nuovo livello. Le persone che parlano sempre dei loro problemi non vogliono cambiare. Stai con persone che ti fanno vedere la terra promessa, persone che ti dicono che ce la puoi fare, persone che arricchiscono la tua vita, persone di fede, persone mature, persone che vogliono vederti arrivare nella terra promessa. Queste statistiche sono vere, le ho provate nella mia vita. Ho deciso di stare con persone che mi motivano. Aiuterò chi ha problemi, ma se poi quella persona non vuole cambiare non è più un mio problema. Liberati dal senso di colpa verso chi non vuole cambiare.

24 Questo è il giorno che il Signore ci ha preparato; festeggiamo e rallegriamoci in esso. 25 O Signore , dacci la salvezza! O Signore , facci prosperare!

Salmo 118:24-25

Tu devi scegliere ogni giorno di rallegrarti in questo giorno, che è il giorno che Dio ha fatto. Dichiaralo la mattina appena ti svegli, anche se non sai cosa succederà durante la giornata, perché apre i cieli. Oggi voglio vivere ciò che tu hai stabilito per me oggi, non voglio rimandare a domani!

Segui Gesù oggi, non domani. Oggi è il giorno della Salvezza, non domani, perché non sai quanti giorni hai su questa terra, non sai cosa ti riserva il domani.

Ognuno di noi è responsabile della propria attitudine. Cammina in ubbidienza alla Parola di Dio, fallo oggi se Dio ti dice di fare qualcosa oggi, altrimenti avrai dei rimpianti. Gli anni passano! Ho dei nipotini appena nati e nel primo mese dicevo ai genitori: “tranquilli, questo tempo passa”. Mentre sei lì quel mese non passa mai, ma poi ci sono persone che hanno 70 o 80 anni e si sono resi conto che la vita è passata in un attimo. Allora fai ciò che Dio ti dice di fare quando ti dice di farlo e vivrai una vita piena. Quando ubbidiamo a Dio, spesso ci chiede di uscire dalla nostra zona di confort, ma quando lo fai sai che stai andando nella giusta direzione.

Ci sono dei momenti che definiscono la tua vita, ad esempio quando ti sposi perché la persona che sposi determinerà il tuo destino. Quando ho lasciato il mio lavoro 15 anni fa è stato un momento decisivo, perché ho lasciato la mia zona di confort, dove sapevo dove prendere le risorse, per ubbidire a Dio. Non ho avuto paura perché mi fidavo di Dio. Dio mi aveva detto: “metti il piede nel Giordano ed il Giordano si aprirà”. Potevo rimandare, potevo aspettare qualche anno, ma ho ubbidito e piano piano il Giordano si è aperto. Non è stato subito tutto rose e fiori, ma ora dopo 15 anni posso dirvi che Dio aveva ragione! Se mi fossi fatta prendere dalla paura non sarebbe stata la stessa cosa.

Lo Spirito Santo si attiva quando esci dalla tua zona di confort, perché in quel momento sei completamente dipendente da Dio! Non permetterti di vivere nella paura, non permettere che la paura sia un limite per la tua vita. Esci dalla tua zona di confort e vivi il destino che Dio ha preparato per la tua vita.

La mia domanda per te è questa: quanto coinvolgi Dio nella tua giornata?

Stamattina vi ho fatto tante domande per farvi riflettere.

Sei ubbidiente a Dio? Ci sono cose che Dio ti dice quando sei allenato ad ascoltare la voce di Dio, ad esempio non dirà ad un neoconvertito di lasciare il lavoro per andare a tempo pieno per Lui! Quando non sei allenato, chiedi consiglio a qualcuno che è più maturo di te. Ci sono anche cose per le quali non hai bisogno di avere chissà quale rivelazione per capire, perché sono già scritte. Ad esempio il perdono. Non hai bisogno di avere rivelazione da Dio per capire se devi perdonare o meno, la Parola già lo dice. Camminare nel perdono è una decisione che prendiamo in accordo alla Parola di Dio. Non hai bisogno di pregare per sapere se devi frequentare una chiesa o meno, perché la Parola dice di non allontanarsi dalla comune adunanza, dice che la chiesa è la sposa di Cristo.

Ravvedersi non significa strusciarsi in terra, ma cambiare il proprio modo di pensare. Pensavo che era giusto stare nel rancore, ma leggendo la Parola ho capito che devo perdonare. Pensavo che era giusto pregare e leggere la Bibbia a casa mia, ma leggendo la Parola ho capito che Dio vuole che vada in chiesa. Non cercare la chiesa perfetta, perché non esiste. Dio a volte ti mette in un luogo per darti l’opportunità di cambiare. Non pensare di non essere pronto a servire Gesù, perché il giorno della salvezza è ora! Quello che scegli oggi, determinerà il tuo futuro.

Siamo in un nuovo giorno, ma tu cosa vuoi fare? Vuoi vivere come hai vissuto ieri o vuoi vivere in questo nuovo giorno? Ieri era ieri, ma ieri non esiste più! Le vittorie di ieri sono parte del passato, non posso riviverle. I fallimenti di ieri fanno parte del passato, non posso farci niente, ma posso decidere cosa fare oggi e nel mio futuro.

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